Allergie inalanti ed alimentari: quali esami effettuare per individuarle.

17/11/2020
da Farmania Amministrazione

Con il termine "allergia" si intende l’eccessiva risposta da parte del sistema immunitario una volta che esso entra in contatto con sostanze presenti nell’ambiente, piuttosto che verso sostanze che si ingeriscono attraverso il cibo.

Al fine di individuare eventuali allergie alle quali potreste essere soggetti, che siano esse respiratorie (ad esempio a inalanti, pollini, peli d’animale, acari della polvere) o alimentari, vi sono alcuni test specifici, dei quali vi forniamo di seguito le principali informazioni, come funzionano e che vantaggi portano.

I test considerati come i più attendibili, anche dalle più importanti aziende sanitarie e farmaceutiche, sono il Prick test e il RAST test, entrambi effettuabili in ambiente ambulatoriale oppure rivolgendovi alla vostra farmacia di fiducia, facendovi quindi consigliare il miglior percorso da seguire.
È bene sottolineare che i due test non sono dolorosi, sono rapidi, semplici e soprattutto affidabili.

Scopriamone caratteristiche e differenze.

Prick test

Il Prick test, altrimenti detto "test cutaneo", è un esame diagnostico utile a determinare le cause di un’allergia respiratoria o di un’allergia ad alimenti.
Il test non ha particolari controindicazioni e si può effettuare ad ogni età e nell’arco di tutto l’anno; unica attenzione va posta se è in corso una terapia con farmaci antistaminici.
Il Prick test consiste nell’applicazione direttamente sulla pelle, generalmente sul polso, di alimenti o sostanze sospette; quindi, servendosi di un ago si produce mini-lesione sufficiente a far penetrare l’allergene così da farlo entrare in contatto con le eventuali immunoglobuline presenti nel soggetto. In alternativa potrebbero essere effettuati dei piccoli graffietti molto superficiali, o delle micro-punture con un ago sterile, per far sì che gli allergeni possano penetrare nella pelle. La durata del test va da 20 a 40 minuti, in questo lasso di tempo si verifica se insorgono eventuali manifestazioni cutanee che potrebbero far pensare ad una allergia.

RAST test

Il RAST test, che si effettua per diversi alimenti, è un test che misura nel sangue venoso il livello delle IgE (immunoglobuline) specifiche, prodotte verso una particolare sostanza (allergene).
Il Rast test consiste nel prelievo di un campione di sangue capillare, il quale viene quindi analizzato, tramite appunto RAST test, da un laboratorio specializzato. Il test può essere eseguito alternativamente su 20 alimenti, su 20 inalanti, oppure su 10 alimenti e 10 inalanti.

Entrambi i test sono assolutamente di routine e del tutto attendibili
Differenti sono tuttavia le risposte del singolo individuo. Ad esempio, se siete risultati positivi ad uno dei due test significa che siete particolarmente sensibili ad uno specifico alimento, ciò non significa che vi è stata riscontrata una effettiva allergia. La diagnosi di allergia è comprovata una volta che si evidenziano chiari segni o sintomi, in caso quindi di una evidente reazione una volta esposti ad un determinato alimento.
Tuttavia, se dopo un test negativo sospettate ugualmente una qualche problematica allergica, potete effettuare ulteriori test prendendo per bocca l’alimento sospetto. In questo caso, è assolutamente fondamentale procedere a tale test esclusivamente in ambiente ospedaliero, così da essere pronti a intervenire in caso di reazioni negative.
Il più delle volte questi test possono essere effettuati senza alcuna controindicazione da ogni soggetto. Bisogna tuttavia fare particolare attenzione, per il pericolo di shock anafilattico, nel caso di pazienti che abbiano in precedenza avuto reazioni particolarmente rilevanti una volta in contatto con allergeni alimentari.

Per effettuare Il Prick test o Il RAST test potete farvi seguire nell’intero percorso diagnostico e di cura dalla vostra farmacia di fiducia, alla quale semplicemente dovrete consegnare il campione di sangue. Dopo di che, sarà il centro farmaceutico a seguire direttamente i passi successivi: dall’invio ai laboratori specializzati e autorizzati dal Ministero della Salute, fino alla ritiro del referto che, mediamente, vi sarà poi consegnato entro 10 giorni lavorativi direttamente in farmacia.